Solarolo, no al biodigestore

Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno all’unanimità contro il progetto di Bagnara
17 Marzo 2010 |  Faenza | Solarolo | Cronaca |

Ieri sera il Consiglio Comunale di Solarolo, spiega l’Amministrazione, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno relativo al progetto di “Impianto di trattamento rifiuti speciali non pericolosi di origine alimentare, attraverso recupero di materia e di energia”, presentato da Tras-Press Energie Srl e localizzato nel Comune di Bagnara, al confine col territorio di Solarolo.

“Il Consiglio Comunale – dice la delibera - venuto a conoscenza dell’attivazione della procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale relativa al progetto localizzato in via Segazzano (lato via Ordiere), e tenuto conto della convocazione della Conferenza di Servizi prevista sul tema specifico il 18 marzo nella sede della Provincia di Ravenna, esorta l’Amministrazione comunale ad un’attenta valutazione del progetto”.

Il consiglio comunale evidenzia infatti diverse problematiche. La prima è “il grave impatto sulle condizioni del traffico, in termini di aumento dello stesso, in seguito al passaggio quotidiano sia di automezzi per rifornimento di materiale organico, necessario al funzionamento del digestore, che di automezzi per il ritiro dei materiali in uscita”. L’assise di Solarolo sottolinea poi “l’evidente limitazione del potenziale sviluppo dell’area archeologica di via Ordiere, di rilievo nazionale, come testimoniato dall’Università di Bologna, nonché il probabile impedimento della creazione di un parco di valenza archeologica ed ambientale, risorsa culturale e turistica fondamentale per il Comune di Solarolo”. Da non sottovalutare inoltre “lo scadimento della qualità ambientale ‘percepita’ nella zona agricola e residenziale limitrofa, a causa delle emissioni odorigene emanate in alcune fasi della lavorazione”. Il consiglio evidenza inoltre che “il progetto presentato dalla Tras-Press Energia comporta l’insediamento di una attività totalmente avulsa dal contesto locale, sia dal punto di vista produttivo che logistico, e senza incremento di occupazione. Ne consegue l’impoverimento del valore ‘collettivo’ di un territorio, a vantaggio di pochi”.
In considerazione di tutto ciò, il consiglio comunale “ritiene che questo progetto inciderà negativamente sulla qualità della vita dei solarolesi, sullo sviluppo urbanistico ed economico del territorio e sulle potenzialità storiche e culturali della nostra comunità”.
Viene infine invitato il sindaco Fabio Anconalli a rappresentare queste valutazioni in tutte le sedi che si riterranno più opportune e si demanda la geometra Cristina Santandrea, in qualità di Organo Tecnico del Comune, a partecipare alla Conferenza dei Servizi del 18 marzo, per presentare questo ordine del giorno quale espressione della volontà della comunità solarolese”.
 

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